Lo Zar
Teatro Storchi
A proposito di questo spettacolo
Dopo Donald Trump, Stefano Massini torna a confrontarsi con una figura decisiva del nostro presente: Vladimir Putin. E torna anche alla Russia, dopo il successo internazionale del suo testo su Anna Politkovskaja, con un racconto che segue l’ascesa di un bambino “spacciato ai nastri di partenza”, Vladimir detto Vova, fino al vertice del Cremlino.
Mentre l’Unione Sovietica crolla, Putin costruisce passo dopo passo la propria scalata al potere: dalle strade segnate dalla violenza alla sede del KGB di Leningrado, dove a sedici anni chiede di essere arruolato. Nello stile di Massini, la biografia diventa una materia teatrale incalzante, attraversata da incontri, dialoghi, ritratti e scene di massa, sullo sfondo di un Paese travolto da fame, tumulti, bande criminali e barricate.
Immaginando Putin intento a redigere un fascicolo su sé stesso secondo il lessico dei servizi segreti russi, lo spettacolo mette sotto la lente la nascita di un potere fondato sul controllo, sull’ordine e sulla paura. Un racconto del nostro tempo che assume il respiro di un grande dramma storico.
Repliche
Dati artistici
scene Paolo Di Benedetto
disegno luci Manuel Frenda
suoni Andrea Baggio
costumi Elena Bianchini
produzione Teatro della Toscana
foto di Filippo Manzini