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Il gatto con gli stivali

Teatro Storchi

A proposito di questo spettacolo

Com’è il profumo del pane appena sfornato? Buono! Come si fa il pane ce lo spiega un mugnaio, perché è nel suo mulino che si produce la farina per fare il pane ed è in un mulino che prende il via la fiaba del Gatto con gli stivali. La storia è nota: un mugnaio, ormai vecchio, decide di lasciare mulino e asino ai due figli maggiori, e al più piccolo, non avendo altro, lascia il gatto che si rivelerà subito un gatto molto speciale perché capisce, parla e ragiona. Eccome se ragiona! Soltanto con un sacco di farina vuoto e un paio di stivali renderà il giovane mugnaio proprietario di un castello e sposo di una principessa!
Su una pedana inclinata che all’inizio è un mulino con pale a vento, e poi castello, campi coltivati, giardini fioriti, si aprono piccole botole che svelano paesaggi inattesi. I due artisti in scena, alternando i ruoli di attori, narratori e animatori, rappresentano la storia in modo dolce e delicato, con situazioni comiche, piccole gag e momenti di stupore. La scena si trasforma continuamente, rivelando il forno acceso in cui il pane cuoce lentamente, il fiume in cui il protagonista cade e fa il bagno, lo stagno nel giardino della principessa che si fa specchio per gli sguardi dei due innamorati e, naturalmente, il terribile orco signore del castello.
Questa fiaba classica, nata nel 1500 napoletano del Basile e riproposta in diverse versioni anche di Perrault e dei Fratelli Grimm, è giunta fino a noi senza mai sbiadire il proprio forte ascendente sull’immaginario dei bambini di tutto il mondo. Si tratta infatti non solo di un racconto picaresco in cui un giovane sfortunato la spunta sui ricchi e i potenti, ma di una vicenda che suggerisce come la parte animale e istintiva che alberga in ognuno di noi abbia il potere di emergere nei momenti di difficoltà e cambiare il corso della vita.

Tecnica utilizzata: teatro d’attore e di figura
Fascia d’età: 3-7 anni
Durata: 50 minuti

 

Dati artistici

di Marcello Chiarenza
regia Claudio Casadio
con Maurizio Casali, Mariolina Coppola
musiche originali Carlo Cialdo Capelli
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri