La luce che taglia
(prologo del progetto Le sette opere di Misericordia)
Teatro delle Passioni – sala piccola
A proposito di questo spettacolo
Le allieve e gli allievi del corso La magia dell’umano, curato dal regista e pedagogo Davide Iodice, sono protagonisti di una serie di “atti poetici” nati durante un lungo percorso di ricerca, attraverso l’incontro con luoghi abitati e biografie di persone comuni. Attrici e attori portano così in scena un teatro di persone, fatto di molteplici corpi e storie.
«Condivido con Bernard Marie Koltés quel terrore di vacuità che lo porta a dire: “Quando vado a teatro capisco subito che la vita è da un’altra parte”. Ecco, io non voglio che la vita sia altro che il mio teatro, non voglio che sia da un’altra parte, voglio che ne sia compromesso, che ciò che è in scena abbia la stessa intensità. E la vita la inseguo spesso lì dov’è più tesa, dove i conflitti sono più esposti, le contraddizioni più scoperte. Lì dove fuori da ogni rappresentazione, l’umanità vive il suo autentico dramma, divenendo metafora incarnata che rifiuta qualsiasi mediazione o esegesi. Riportare il teatro nel vivo del corpo sociale. Restituire al linguaggio teatrale la sua funzione comunitaria, catartica, in qualche modo ‘magica’: il teatro deve appartenere alle nostre esistenze.» Davide Iodice
fuori abbonamento
Repliche
Al 21/10/2026
Dati artistici
azione scenica collegata al corso La magia dell’umano. Corso di Alta Formazione per la scena contemporanea, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo e Regione Emilia-Romagna
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
foto di Renato Esposito