John e Joe
Teatro delle Passioni – sala grande
A proposito di questo spettacolo
Manuela Mandracchia e Alvia Reale – protagoniste di primo piano della scena teatrale – incontrano la scrittura dell’autrice ungherese Ágota Kristóf. Due figure ai margini della società si ritrovano ogni giorno al tavolino di un bar. Parlano di grappe, denaro, cappotti, piccole speranze e grandi mancanze. La loro amicizia è fatta di abitudine, dipendenza, crudeltà e tenerezza: un rito quotidiano di sopravvivenza in un mondo diviso tra chi ha e chi vorrebbe avere. Poi arriva un colpo di fortuna, un biglietto della lotteria, e quell’equilibrio fragile si rompe.
Mandracchia e Reale dirigono e interpretano il testo trasformando i due protagonisti in due donne di mezza età: una scelta che apre nuove sfumature nella scrittura di Kristóf e porta in primo piano l’invisibilità sociale di chi non produce, non possiede, non corrisponde più a un’immagine utile. Crudo e poetico, lo spettacolo parla di solitudine e del bisogno di riconoscimento nel mondo capitalista contemporaneo.
Repliche
Dati artistici
regista assistente e ideazione scenografica Fabio Cocifoglia
disegno luci Carlo Pediani
disegno sonoro Alessandro Saviozzi
costumi Alessandra Cardini
assistente alla regia Claudio Biscione
scene disegnate da Bianca Piacentini e costruite dal Laboratorio di ERT / Teatro Nazionale
direttore di scena Leandro Spadola
tecnico luci e audio Orso Casprini
sarta Maria Vittoria Pelizzoni
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Compagnia Umberto Orsini
per gentile concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay