Il cappotto
Teatro delle Passioni – sala grande
A proposito di questo spettacolo
Dopo Padri e figli di Ivan Turgenev, l’indiscusso capolavoro sul conflitto generazionale nella Russia ottocentesca, Fausto Russo Alesi torna a confrontarsi con la grande letteratura russa. Il cappotto di Nikolaj Gogol’ è un racconto visionario e grottesco: al centro della narrazione un uomo mite e ostinato, la sua umiliazione nella macchina burocratica zarista e il suo bisogno di essere riconosciuto. Grazie alla consulenza di Fausto Malcovati, fine conoscitore della lingua e della cultura di quel Paese, Russo Alesi – regista e interprete – porta in scena un mondo sospeso e rarefatto; qui si muove il protagonista, Akakij Akakievič, un umile impiegato di Pietroburgo, costantemente deriso dai superiori e dai colleghi: la sua estrema povertà lo costringe a risparmiare un anno intero per poter comprare un cappotto nuovo. Quando finalmente ci riesce, per la prima volta gli altri sembrano accorgersi di lui e lo stesso Akakij inizia a guardare se stesso in modo diverso. Con il furto del cappotto però, sente di aver perso tutto e con esso la propria identità.
prima assoluta
Repliche
Al 16/12/2026
Dati artistici
assistente alla regia Davide Gasparro
scene Marco Rossi
costumi Emanuela Dall’Aglio
luci Max Mugnai
musiche Giovanni Vitaletti
azione danzata a cura di Alessio Maria Romano
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Teatro Biondo di Palermo