Il cappotto
Teatro delle Passioni – sala grande
A proposito di questo spettacolo
Protagonista de Il cappotto è Akakij Akakievič, un mite impiegato che pur amando profondamente il suo lavoro è vessato dai colleghi, deriso dai superiori ed escluso dalla vita sociale di Pietroburgo; così povero da dover risparmiare un intero anno per permettersi un nuovo cappotto, quando finalmente ci riesce e lo indossa, diventa per lui un bene inestimabile. La felicità purtroppo dura un solo giorno!
“Il cappotto di Gogol – spiega Fausto Russo Alesi – è un racconto poetico che denuncia con ferocia un sistema in cui il valore dell’individuo è subordinato sempre più alla posizione gerarchica, alle apparenze e all’immagine trionfale di sé. Vite in affanno nelle quali le città e i suoi posti di lavoro possono diventare luoghi di infelicità e frustrazione incapaci di difendere i più deboli e con abusi di autorità a volte opprimenti. Quanto ci sentiamo vicini a lui, che sacrifica tutto per acquistare un bene che lo renda accettabile agli occhi degli altri? Che lo renda parte di una società diseguale e che pretende una tragica omologazione? Quel cappotto “per cui morire o per cui si muore”, è quello su cui voglio interrogarmi andando in scena. Un racconto tragicomico ed esistenziale in cui un uomo si mette a nudo, derubato del suo riscatto sociale e del suo amore disperato per quell’oggetto desiderato e ragione totale di vita. Ma i fantasmi del nostro bisogno di esistere e di essere amati e ascoltati, vittime dell’indifferenza e della cattiveria umana, riposeranno mai in pace?”.
prima assoluta
Repliche
Al 16/12/2026
Dati artistici
assistente alla regia Davide Gasparro
scene Marco Rossi
costumi Emanuela Dall’Aglio
luci Max Mugnai
musiche Giovanni Vitaletti
azione danzata a cura di Alessio Maria Romano
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Teatro Biondo di Palermo