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I due gemelli veneziani

A proposito di questo spettacolo

I due gemelli veneziani è una macchina di divertimento con un intreccio fatto di duelli, amori, fughe, ritrovamenti, in cui svetta la magnifica invenzione dei gemelli identici ma opposti caratterialmente: uno sciocco l’altro scaltro.

Allo stesso tempo questo testo è anche una farsa nera sulla famiglia, l’identità, l’amore e la morte. I personaggi non sanno leggere o tenere a freno le proprie emozioni e i propri sentimenti, e questo provoca alternativamente il riso e fa sfiorar loro la tragedia o li fa sprofondare in essa.

È un viaggio affascinante che rivela quella grazia eversiva degli attori che tra la fine del ‘500 e la fine del ‘700 dominarono le scene teatrali europee, con una tecnica che combinava improvvisazione, ruoli multipli, maschera e un uso del corpo che potrebbe ricordarci la nostra danza contemporanea.

È una ricerca sulla nostra lingua, anzi le nostre lingue: Testori, Pasolini, Gadda, Roberto Longhi; ma anche Fellini, Patrizia Valduga e Antonio Tarantino, questi i riferimenti per una profonda ricerca sulla lingua, che recupera un italiano più sporco e ruvido, in un labirinto di vicoli dove regna l’assoluta centralità del gioco dell’attore.

È un testo che nelle mani di Malosti svela inedite prospettive e finestre sulla contemporaneità.


Note di regia:

Uno dei nodi centrali della mia ricerca è sicuramente la nostra lingua, anzi meglio le nostre lingue. Ho compiuto un lavoro a ritroso, partendo da quelli che per me sono gli autori fondamentali nella costruzione di una lingua italiana per la scena: Giovanni Testori, Pier Paolo Pasolini, Carlo Emilio Gadda, Roberto Longhi. Ma ho incrociato anche Federico Fellini, Patrizia Valduga e Antonio Tarantino. Tre anni fa la prima sfida pirandelliana e ora il mio primo incontro con Carlo Goldoni.

Questo incontro sta diventando l’occasione per conoscere in profondità Goldoni, sto studiando con grande curiosità i Mémoires soprattutto ravvivati dalla mediazione di Strehler che lo trasforma in alter ego (fratello – specchio). Sul grande veneziano nel corso dei secoli si sono depositate, come con Pirandello, verità assolute poco supportate da fonti precise o stereotipi legati più alle invenzioni sceniche di grandi o meno grandi registi che ad uno studio reale dei suoi testi. […]

La storia scenica e di composizione de I due gemelli veneziani […] La loro forza risiedeva in una tecnica magistrale che combinava l’improvvisazione […] il ritmo, la capacità di cambiare mille registri vocali.

Valter Malosti

 

Durata: 2 ore

Acquista a partire da 11,50

Dati artistici

di Carlo Goldoni
adattamento Angela Demattè, Valter Malosti
con Marco Foschi, Danilo Nigrelli, Marco Manchisi, Irene Petris, Alessandro Bressanello, Anna Gamba, Valerio Mazzucato, Katia Mirabella, Vittorio Camarota, Andrea Bellacicco
regia Valter Malosti

scene e luci Nicolas Bovey
costumi Gianluca Sbicca
progetto sonoro G.U.P. Alcaro
cura del movimento Marco Angelilli
assistente alla regia Jacopo Squizzato
assistente costumista Rossana Gea Cavallo
produzione Teatro Stabile del Veneto, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Metastasio di Prato, ERT / Teatro Nazionale

Si ringrazia il maestro mascheraio Stefano Perrocco di Meduna per la maschera di Pulcinella indossata da Marco Manchisi.

foto di scena Serena Pea

Acquista a partire da 11,50
una produzione di I due gemelli veneziani • Produzione Emilia Romagna Teatro

Notizie utili

Un nuovo appuntamento di Conversando di teatro per scoprire curiosità,  aneddoti e scambiare riflessioni con gli artisti in scena. Sabato 26 febbraio,...