L'ultimo nastro di Krapp | Press Conference
Teatro delle Passioni – sala grande
A proposito di questo spettacolo
Roberto Andò accosta Samuel Beckett e Harold Pinter in un dittico sulla parola, la memoria e il potere.
Il dittico, affidato a Renato Carpentieri, mette in dialogo due grandi autori del Novecento e due forme diverse di solitudine: quella dell’uomo davanti al proprio passato e quella dell’uomo di potere davanti alla verità.
Ne L’ultimo nastro di Krapp di Beckett, il protagonista riascolta la propria voce registrata trent’anni prima. Davanti al nastro, Krapp si confronta con ciò che è stato, con le promesse non mantenute, con il tempo perduto e con il fantasma di sé stesso. La parola diventa archivio, traccia, residuo di una vita che non si lascia più ricomporre.
In Press Conference, Pinter sposta il conflitto dalla memoria privata alla scena pubblica. Il portavoce di un governo risponde ai giornalisti con frasi evasive e contraddittorie: non usa la parola per ricordare, ma per nascondere, manipolare, svuotare il senso.
In entrambi i casi, la parola non consola: rivela, tradisce, o diventa strumento di dominio.
Repliche
Dati artistici
scene e luci Gianni Carluccio
costumi Daniela Cernigliaro
suono Hubert Westkemper
aiuto regia Luca Bargagna
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival
L’ultimo nastro di Krapp
di Samuel Beckett
traduzione Carlo Fruttero
L’ultimo nastro di Krapp è rappresentato in accordo con Arcadia & Ricono Ltd
per gentile concessione di Curtis Brown Group Ltd
Press Conference
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra