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Iliade

Mito di ieri, guerra di oggi

Teatro Storchi

A proposito di questo spettacolo

Tecnica utilizzata: teatro d’attore
Fascia d’età: 11-16 anni
Durata: 1 ora e 15 minuti

Heinrich Schliemann, grande archeologo scopritore dell’antica città di Troia, è a letto. Forse sta sognando, forse delira in preda alla forte febbre malarica. In vestaglia, Schliemann si muove nella sua stanza, composta soltanto da oggetti bianchi e senza tempo, alla ricerca dell’antica città di Troia; cammina ansioso di capire, riflette sui luoghi, cerca indicazioni geografiche nella sua Iliade tascabile che apre e consulta di continuo. Ne legge i versi e senza rendersene conto la forza del poema omerico torna a vivere in alcuni dei suoi personaggi che piano piano ci raccontano la storia della guerra di Troia.
L’Iliade è un poema che parla di guerra ed esalta le virtù militari degli eroi. Ma è anche la narrazione di tutte le persone coinvolte in una guerra – combattenti e civili, eroi, donne e bambini – perfetta descrizione di un’immane tragedia e del suo ripercuotersi in una comunità. Tra le pieghe dei versi di Omero ci sono il dolore per la morte di un figlio o di un marito, di un fratello o di un amico, la lotta disperata per difendere la propria città o il proprio onore, la paura della distruzione e della perdita. La guerra di Troia rappresenta la matrice di tutte le guerre: è la prima di cui ci sia giunto uno scritto, ma le contiene tutte. Partendo da questo, lo spettacolo ripercorre il filo della storia che collega mito, epica e narrazione al presente. Anche se cambiano i tempi, le epoche e le guerre, i temi che riguardano l’uomo sono destinati a rimanere sempre gli stessi.

Dati artistici

da Omero
drammaturgia Giovanna Scardoni
regia Stefano Scherini
con Nicola Ciaffoni
light designer Anna Merlo
organizzazione e promozione Alice Cinzi
scene Gregorio Zurla
costumi Giada Masi
produzione Associazione Culturale Mitmacher/ Compagnia Lombardi Tiezzi