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Humanoptère

A proposito di questo spettacolo

Clément Dazin, fin dall’infanzia, ha familiarizzato con la pratica del gesto e del movimento coreutico. A soli sei anni, l’artista si è confrontato dapprima con la ginnastica e l’arte circense, e successivamente, con la danza hip hop, il teatro, le acrobazie. Passioni che lo hanno indirizzato verso l’École de Cirque de Lyon e, a seguire, il celebre CNAC/National Center for Arts du Cirque a Châlons-en-Champagne nella Francia settentrionale. La sua poliedrica formazioni fa sì che la giocoleria non rimanga un puro esercizio tecnico fine a se stesso, ma che si trasformi in un punto di partenza atto a sperimentare estetiche nuove e orizzonti inesplorati. 
Nella sua nuova creazione, Humanoptère, Dazin indaga il concetto di lavoro attraverso le tecniche circensi, e lo fa attraverso un linguaggio originale, sorprendente, minimalista, dal forte impatto emotivo. Per questo lavoro l’artista si ispira al mito di Sisifo, noto per essere, tra quelli mortali, il personaggio della mitologia greca più scaltro e anche il meno scrupoloso. Condannato da Zeus, Sisifo venne costretto a spingere ripetutamente, per l’eternità, un masso dalla base alla cima di un monte. Una punizione, quella di ricominciare ogni volta la faticosa scalata, che risponde a una legge del contrappasso ante litteram per il carattere che aveva contraddistinto la sua personalità.
L’assurdità del movimento che si ripete ciclicamente e a vuoto, si traduce sul palco in uno spettacolo ad alto tasso di precisione coreografica e ritmica, che Dazin ha realizzato facendosi accompagnare in scena da sei giocolieri. Fra ripetizioni alienanti, virtuosismi, giochi di palline che volano, allegorie delle idee di un artista eclettico e brillante come Dazin, lo spettacolo si tramuta in una riflessione sul mondo del lavoro e sulle sue frenetiche evoluzioni.

Note

Consigli dalla Biblioteca Delfini:

  • Angelo Ferracuti, Addio: il romanzo della fine del lavoro, Chiarelettere 2016
  • Daniele Segre, Vivere e morire di lavoro, Feltrinelli 2012 (2 DVD)
  • Andrea Bajani, Mi spezzo ma non mi impiego: guida di viaggio per lavoratori flessibili, Einaudi 2006

 

Acquista a partire da € 13,50

Dati artistici

direttore artistico Clément Dazin
giocolieri Jonathan Bou, Martin Cerf, Clément Dazin, Bogdan Illouz, Minh Tam Kaplan, Martin Schwietzke e Thomas Hoeltzel in alternanza con Miguel Gigosos Ronda

creazione luci e regia generale Tony Guérin
creazione suoni Grégory Adoir
regia suono Mathieu Ferrasson
aiuto alla messinscena e gesti coreografici Hervé Diasna
accompagnatore artistico Michel Cerda
costumi Fanny Veran
produzione e diffusione LA MAGNANERIE
produzione COMPAGNIE LA MAIN DE L’HOMME (STRASBOURG)
coproduzione PLATEFORME 2 PÔLES CIRQUE EN NORMANDIE/ À CHERBOURG E CIRQUE -THÉÂTRE D’ELBEUF,  JONGLAGES – SC DE , LE MANÈGE, SCÈNE NATIONALE DE REIMS, FURIES, ART DE  – PÔLE NATIONAL CIRQUE EN PRÉFIGURATION À CHÂLONS-EN-CHAMPAGNE, L’ODYSSÉE – SCÈNE CONVENTIONNÉE DE PÉRIGUEUX – INSTITUT NATIONAL DES ARTS DU MIME ET DU GESTE 
con l’aiuto di MINISTÈRE DE  DE  – AIDE À  E DRAC – GRAND EST, DÉPARTEMENT DE SEINE-SAINT-DENIS, VILLE DE STRASBOURG
con il sostegno di SPÉDIDAM, ADAMI e SACD accoglienza in residenza 2R2C, COOPÉRATIVE DE RUE ET DE CIRQUE – ESPACE PÉRIPHÉRIQUE (VILLE DE PARIS ),  – PNAC DE CHERBOURG-OCTEVILLE, LES MIGRATEURS – STRASBOURG

Questo progetto è stato sostenuto dall’Association Beaumarchais
Clément Dazin è artista associato presso Manège, Scène Nationale – Reims per la Stagione 2017/2018

Acquista a partire da € 13,50
In collaborazione con Progetto Corpi e Visioni – Comune di Correggio

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