Stiamo caricando

Cantina

canned dreams, good food (sogni in scatola, buon cibo)

Altri spazi

A proposito di questo spettacolo

Spettacolo in tensostruttura (presso viale C.Sigonio 382)

Cantina è lo spettacolo della compagnia belga Laika, che fin dalle sue origini crea spettacoli di “teatro dei sensi”, come afferma la compagnia stessa. Composta da artisti con formazione e background molto diversi fra loro, Laika crea spettacoli brillanti ed espressivi. La cifra stilistica della compagnia si caratterizza per il coinvolgimento dei più giovani e degli adulti che hanno conservato la capacità di meravigliarsi che contraddistingue i bambini.
‘Cantina’ in spagnolo è il bar vicino alla stazione dove si può mangiare qualcosa di veloce o prendere qualcosa da bere; è un posto di passaggio , dove si può però passare il tempo.
In Italia ‘cantina’ è una stanza solitamente fredda posta sottoterra dove si tiene il vino a invecchiare, o dove si conversano i pomodori, la frutta e la verdura.
In Belgio la parola ‘kantine’ indica uno spazio che ricorda una mensa: nella ‘kantine’ viene posto il tavolo dove si può mangiare assieme. In Messico la ‘cantina’ ha un’atmosfera tutta sua: sedie di plastica, muri colorati e parasole sbiaditi. È qui che gli uomini si ubriacano, hanno discussioni animate che, a volte, finiscono in rissa.
La Cantina di Laika è tutto questo: un posto in cui si possono scoprire le carte, nutrire speranze per il futuro ed essere continuamente sorpresi.

Durante lo spettacolo, Laika offrirà al pubblico una cena molto speciale.

Uniche date in Italia

Note

Consigli di lettura dalla Biblioteca Delfini:

  • Vito Teti, Fine pasto: il cibo che verrà, Einaudi 2015
  • Lorena Carrara, Intorno alla tavola: cibo da leggere, cibo da mangiare, Codice 2013
  • Piercarlo Grimaldi, Cibo e rito: il gesto e la parola nell’alimentazione tradizionale, Sellerio 2012
  • Racconti gastronomici, a cura di Laura Grandi e Stefano Tettamanti, Einaudi 2012
  • Tom Standage, Una storia del mondo in sei bicchieri, Codice 2005
  • Rita Boini, Marco Nicoletti, L’anima delle cucine: suggestioni di uno spazio abitato, Todaro 1999

 

Dati artistici

ideazione e regia Peter De Bie e Michiel Soete
con Abigail Abraham, Marjan De Schutter, Alain Rinckhout
e con i volontari Umberto Ardissone, Patrizia Barbieri, Massimo Don, Serena Galletti, Graziano Nicoli, Nicoletta Poppi, Elisabetta Vancini
costumi Leentje Kerremans
scene Marlies Jaxques, Pieter Smet, Rik Van Gysegem, Anton Van Haver
assistente di cucina Michiel Van Opstal
co-produzione Laika e Valletta 2018, Capitale Europea della Cultura
in collaborazione con Città di Antwerp e Lavrar O Mar, Festival International des Artes Performativas, Aljezur e Monchique

foto di Kathleen Michiels