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Mi chiamo Andrea, faccio fumetti

Teatro delle Passioni

A proposito di questo spettacolo

In un monologo disegnato, Andrea Santonastaso racconta, attraverso le parole scritte da Christian Poli, l’arte del più grande disegnatore di fumetti che il nostro paese abbia avuto: Andrea Pazienza. Mentre disegna, l’attore dichiara un senso di impotenza e inferiorità di fronte al talento immenso di questo istrione dei pennelli, ma anche di rabbia per lo spreco quasi cosciente di tanta arte in nome della follia.
Andrea Santonastaso ha studiato con i più grandi fumettisti fra cui Igort, Iori, Cavazzano, per poi dedicarsi al teatro dal 1993. Christian Poli scrive per il cinema, per la pubblicità, per la fiction e collabora con la Bottega di Narrazione Finzioni fondata da Carlo Lucarelli. Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia Teatro dell’Argine che fin da subito ha sposato il progetto di Andrea Santonastaso: nell’intreccio di storia sociale e biografica che lo spettacolo sottolinea, la compagnia ha ritrovato le ragioni della sua poetica e di un percorso artistico spesso volto allo scandaglio di figure e temi di un passato recente in grado di parlare alla sensibilità contemporanea.

Note

Consigli di lettura dalla Biblioteca Delfini:

  • Stefano Cristante, Andrea Pazienza e l’arte del fuggiasco: la sovversione della letteratura grafica di un genio del Novecento, Mimesis 2017
  • Franco Giubilei, Vita da Paz: storia e storie di Andrea Pazienza, Black Velvet 2011

Dati artistici

di Christian Poli
regia Nicola Bonazzi
con Andrea Santonastaso
produzione Compagnia del Teatro dell’Argine

foto di Riccardo Farina 

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