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SOSPESO // Le lacrime del principe

Teatro Storchi

A proposito di questo spettacolo

Tanto ma tanto tempo fa, i colori non esistevano ancora e tutto quello che non era bianco e nero, era grigio. Per questo era chiamato il periodo grigio del mondo. A quel tempo, che piovesse o splendesse il sole, non c’era nessuna differenza. In un regno viveva un principe, che quando era piccino aveva una voce incantevole. Con il passare degli anni in quel regno tutto grigio e nero la voce del principe si affievolì fino a scomparire. E non solo… più passava il tempo e più il principe si sentiva stanco con solo una gran voglia di dormire. Un giorno, mentre il principe stava sonnecchiando dalla noia, si accorse che dagli occhi stava uscendo del liquido trasparente: in quel regno nessuno mai aveva perso l’acqua dagli occhi. L’acqua usciva dai rubinetti, dalle fontane, scorreva nei fiumi, stava nei laghi, ma mai negli occhi. Da quel giorno la vita del principe e dei bambini del regno iniziò a cambiare. Un’attrice, con la sua narrazione divertente e appassionata, racconta la storia solo con l’uso di tulle colorati e pochi oggetti. Al suo fianco, un danzatore che, per parlare di emozioni ai piccoli spettatori, racconta attraverso il corpo, con una danza che cambia in base al colore e alla forza dell’emozione. Le lacrime del principe è una storia che parla di crescita, una crescita che avviene attraverso la sperimentazione e il riconoscimento delle emozioni: il principe che inizialmente non ha voce, la ritroverà solo dopo che riuscirà a vivere tutte le emozioni e dopo che tutti i bambini del regno impareranno a piangere e a riconoscere le emozioni. Lo spettacolo, nato dalla collaborazione con insegnanti e bambini dai 3 ai 7 anni, è un tuffo nel mondo dei colori e delle emozioni: noia, paura, felicità, tristezza, amore e rabbia.

Tecnica utilizzata: teatro di narrazione e danza
Fascia d’età: 3-7 anni
Durata: 50 minuti

Dati artistici

liberamente ispirato a Il mago dei Colori di Arnold Lobel
di Monica Mattioli
con Monica Mattioli e Massimo Prandelli
collaborazione artistica Monica Parmagnani

disegno luci Cinzia Airoldi
produzione Compagnia Teatrale Mattioli