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L'Attesa

A proposito di questo spettacolo

Michela Cescon porta in scena L’Attesa di Remo Binosi con due interpreti molto amate dal pubblico: Anna Foglietta e Paola Minaccioni.

Una storia di segreti e scoperte, dove i ruoli si ribaltano e i sentimenti vengono in primo piano con cambi di registro narrativo che creano dinamismo: si passa dalla commedia al dramma, dal noir fino a sfiorare la tragedia.

L’Attesa è un testo caratterizzato da temi universali: il rapporto serva-padrona, il doppio, la seduzione, la maternità, il male, la morte.

Il linguaggio è originale e sorprendente, con una naturale vis comica, paragonabile a quella dei testi di Goldoni e di Eduardo.


Note di regia

I personaggi sono empatici, emozionanti, veri e si prova per Rosa e Cornelia grande simpatia: soffri con loro, le ami con dolcezza, partecipi prima con una, poi con un’altra, poi con tutte e due…. L’Attesa è proprio un testo per il palcoscenico, per gli attori, pieno d’invenzioni molto riuscite. Tutto è raccontato con freschezza e con un erotismo naturale nei confronti della vita e del mondo. Alle due attrici viene richiesta un adesione fisica ai personaggi totale, e il loro stare in scena diventerà molto sensuale, non per un finto gioco di seduzione, ma per la loro immersione nel racconto; un racconto sui corpi femminili, sulla punizione per il desiderio, la punizione di essere donne, sulla maternità, sull’amicizia, sull’amore, sul piacere, sulla lealtà, sulle differenze di classe… due voci femminili che per me diventano un gran bel punto di vista, e che cercheremo di portare in scena con il nostro sguardo più personale e intimo. I temi affrontati sono universali e, pur essendo ambientato in Veneto nel ‘700, sentiamo la loro storia molto vicina. Il dramma è costruito attorno a da due donne che vengono allontanate e rinchiuse per nove mesi per nascondere una gravidanza. Si racconta una clausura, un’impossibilità ad uscire e mai, come in questi tempi del Covid, l’idea teatrale, anche semplice, di chiudere due personaggi all’interno di una stanza diventa vera, reale e sentita. La semplicità di cui parlo si riferisce alla grandezza dell’idea dell’autore, che ritrova drammaturgicamente tutto ciò che c’è di materico e forte nel teatro veneto, specialmente quello goldoniano, sapientemente mescolato ad autori amatissimi come Ingmar Bergman, Ibsen, Strindberg e anche Genet.

Michela Cescon

Acquista a partire da 11,50

Dati artistici

di Remo Binosi
con (in o.a.) Anna Foglietta, Paola Minaccioni
regia Michela Cescon

produzione Teatro di Dioniso, Teatro Stabile del Veneto

 

Acquista a partire da 11,50