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Kassandra

A proposito di questo spettacolo

Kassandra: microfono e synth alla mano, la profetessa compone sonorità in cui si fondono il lirismo del verso greco e la musica elettronica. Con lei, la sua automobile che le è casa, palcoscenico, memoria, tomba.

Kassandra vende il suo corpo e si perde nelle parole di una lingua non sua. Con la strafottenza dei
visionari accoglie il pubblico, lo seduce e a lui si dona raccontandosi senza filtri.

Uno spettacolo ironico e graffiante ma profondamente toccante, che parla di un dramma umano
dell’oggi attraverso le tensioni del mito.


Note:

È fluida– immigrata – puttana – spassionata- spudorata.
È una Kassandra iper-contemporanea, quella di Sergio Blanco, drammaturgo franco-uruguayano tra i più interessanti del panorama internazionale, autore dalla potenza interrogante unica.
Blanco esplora in Kassandra una donna “in transito”, senza una identità fissa, senza indirizzo, né paese. Una clandestina.
La sua natura ci ha portato alla creazione di una donna in perenne movimento, che approfitta di ogni occasione per dare voce alla sua storia: una eccentrica poetessa urbana e la sua automobile che le è casa ma all’occasione si fa palcoscenico, rifugio, memoria, pietra tombale.

Quando Kassandra arriva con la sua auto la scena diviene spazio critico: ella è una “politica della strada” che rivendica il diritto performativo di apparizione del corpo attraverso l’esperienza del raduno collettivo. Prestando il suo corpo racconta il corpo degli altri, attivando così un potente gesto rivoluzionario. In un’epoca in cui il Sé è solo egolatria, Kassandra distrugge le frontiere e dichiara amore, promuovendo una reinvenzione della collettività.
“Ciò che mi distrugge è il fondamento della mia costruzione”, afferma la scrittrice francese Virginie Despentes, e Kassandra sembra fare eco a questa affermazione. Ma in lei troviamo anche Montaigne e il suo “l’humanité se trouve en moi”, e il grido “une femme violée/ toutes les femmes violées” , perché più la profetessa clandestina parla, e più la sua identità si disgrega: non si sa più se è donna, uomo, veggente, folle, principessa, schiava, demone o santa.

spettacolo in inglese esperanto (versione ipersemplificata di inglese comprensibile a tutti)

Durata: 1 ora e 10 minuti

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Ascolta la Kassandra Song

 

Acquista a partire da 7,50

Dati artistici

di Sergio Blanco
con Roberta Lidia De Stefano
regia, scene e costumi Maria Vittoria Bellingeri
musiche originali Roberta Lidia De Stefano
luci Andrea Sanson
assistente alla regia Greta Bertani
produzione ERT / Teatro Nazionale

direttore tecnico Massimo Gianaroli
direttore di scena e capo macchinista Mauro Fronzi
capo elettricista Nicolò Fornasini
fonico Alberto Irrera
“macchina” di scena a cura del Laboratorio di ERT / Teatro Nazionale
responsabile e capo costruttore Gioacchino Gramolini
costruttori Riccardo Betti e Roberto Riccò

foto Serena Serrani

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una produzione di Kassandra • Produzione Emilia Romagna Teatro

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