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Manifesto/Manifesti

Manifesto/Manifesti

Sabato 26 settembre alle ore 21 e domenica 27 settembre alle ore 18, presso il Teatro delle Passioni si terrà la Lettura scenica a cura di Sergio Blanco e Gabriel Calderón con gli allievi del corso Perfezionamento attoriale - Manifesto/Manifesti: per una poetica dell’azione*: Chiara Alonzo, Costanza Casadei, Giorgio Castagna, Lorenzo Maria Cervasio, Malik Cherif, Carmelo Crisafulli, Roxana Doran, Fonte Fantasia, Francesca Fedeli, Ugo Fiore, Paola Francesca Frasca, Matteo Gatta, Luisa Imperatore, Daniele Molino, Jordi Montenegro, Laura Pizzirani, Livia Rossi, Chiara Tomei.

Gli allievi del corso Perfezionamento attoriale - Manifesto/Manifesti: per una poetica dell’azione* sono gli interpreti della lettura scenica del testo frutto del lavoro pedagogico condotto dagli autori e registi uruguaiani Sergio Blanco e Gabriel Calderón per la Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di Emilia Romagna Teatro Fondazione. Avviato a giugno 2020, il corso Perfezionamento attoriale - Manifesto/Manifesti: per una poetica dell’azione*, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e co- finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ha coinvolto diciotto giovani attori professionisti selezionati tramite bando pubblico in un processo di analisi, apprendimento e creativo della durata di sedici settimane.

“Fare teatro è diventato una sfida in tutto il mondo. Una sfida ai sistemi di produzione, ai sistemi di creazione, ai sistemi sanitari e ai sistemi vitali. Quando il mondo funziona tutto in un senso, il teatro rifiuta la direzione proposta e inizia in una piccola e innocua passeggiata la sua rivoluzione in direzione contraria. Per questo quando l’intero mondo genera imprese che creano valore, pubblico e guadagno, il teatro resiste in piccole sale con piccoli pubblici, e con uno scarso valore di rendita. Ma ora che il mondo evita le riunioni, gli incontri e i gruppi, il teatro emerge in ogni assembramento, come un fantasma dell’arte, promettendo azione. Vorremmo ringraziare in modo speciale Ert e la Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di non solo per la fiducia, ma per l’impegno infaticabile e la decisione di rendere possibile l’impossibile: in mezzo alla pandemia, in mezzo alla malattia e alla morte, la preoccupazione e lo sconforto, un gruppo di persone ha pensato, riflettuto e creato teatro. Speriamo che possa servire questo gesto di resistenza e premonizione per i tempi che, comunque vada, arriveranno".

Sergio Blanco e Gabriel Calderón

 

Sergio Blanco (1971), drammaturgo e regista pluripremiato, uruguaiano di nascita e francese d’adozione, è considerato una delle rivelazioni della drammaturgia contemporanea per la potente scrittura fondata sul principio di autofinzione. Dispositivo narrativo dalla genesi complessa, l’autofinzione è il lato oscuro dell’autobiografia: mentre l’autobiografia presuppone un patto di verità, l’autofinzione parte sempre da sé, da un’esperienza personale – dolore profondo e felicità suprema –, ma presuppone un patto di menzogna, che il pubblico accetta. Dato reale, biografico o autobiografico si fondono quindi sul palcoscenico con la finzione, si trasformano attraverso la poetizzazione, si trasfigurano, si deformano, sfumano in diversi modi di raccontare se stesso e gli altri. Rappresentato per la prima volta in Italia nel corso del Festival Vie nel 2019, lo spettacolo El bramido de Düsseldorf è stato finalista ai Premi Ubu 2019 come Miglior Spettacolo Straniero.

L’irruzione del regista, autore e attore uruguaiano, Gabriel Calderón (1982) nel panorama teatrale nazionale e internazionale è stata segnata da un'impronta fortemente generazionale e da un atteggiamento provocatorio nei confronti di discorsi e linguaggi consolidati dalla tradizione. Oggi i suoi spettacoli, rappresentati in Argentina, Brasile, Panama, Perù, Messico, Stati Uniti ed Europa (Ex - que revienten los actores è stato il suo primo lavoro portato in scena in Italia durante il Festival Vie nel 2019), mantengono l'intensità e il ritmo scenico vertiginoso che hanno caratterizzato quelli degli inizi, incorporando una novità tematica fondamentale: la revisione della storia politica e dei problemi attuali del suo Paese. Quello di Calderón è un linguaggio molto personale che include elementi di melodramma, fantascienza e umorismo come chiavi essenziali del discorso tragico. Per la scena ha scritto più di sedici drammaturgie, con le quali si è aggiudicato diversi premi.

Sergio Blanco e Gabriel Calderón hanno lavorato insieme in diverse occasioni ed entrambi hanno fatto a lungo parte della compagnia Complot, presente in diversi festival internazionali, fino a quando, considerato concluso un ciclo, hanno proceduto autonomamente sviluppando i loro progetti individuali.

durata 2 ore
ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a promozione@emiliaromagnateatro.com

Il corso Perfezionamento attoriale – Manifesto/Manifesti: per una poetica dell’azione ha visto i due artisti collaborare a un progetto comune di pedagogia, scrittura, regia, preludio di una nuova produzione Ert, in programma per la primavera 2021.

*Lettura scenica collegata al corso Perfezionamento attoriale - Manifesto/Manifesti: per una poetica dell’azione, approvato da Regione Emilia-Romagna e co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo.

foto di Marika Pulchier