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Zuppa di sasso

Teatro Storchi

A proposito di questo spettacolo

Tecnica utilizzata: teatro d’attore e teatro di oggetti
Fascia d’età: 3-7 anni
Durata: 50 minuti

La fiaba della Minestra di sasso si perde nelle trame del tessuto popolare e risale a epoche in cui giramondo, vagabondi, soldati che tentavano di ritornare a casa, di solito a piedi e senza risorse, incontravano gli abitanti di villaggi sul loro percorso. Stranieri, sconosciuti che chiedevano ospitalità e ristoro e che a volte con qualche espediente sapevano conquistare la fiducia degli abitanti dei luoghi che attraversavano, risvegliando in questi ultimi sentimenti dimenticati o sopiti.
La storia, trasversale a diverse culture fiabesche, narra di uno di questi viandanti che raggiunge un villaggio e improvvisa un fuoco nella piazza del paese. Dopo aver chiesto in prestito una pentola, mette a bollire un sasso di fiume: la curiosità prende il sopravvento sulla diffidenza e ben presto tutti gli abitanti del posto desiderano aggiungere qualcosa, chi il sale, chi una verdura, chi l’ingrediente segreto che bolle in pentola… In alcuni casi la fiaba termina con una festa a cui partecipano tutti allegramente, in altri invece la minestra se la mangia solamente l’improvvisato cuoco. In tutte le versioni della storia però il viandante così come è apparso se ne va, senza dare spiegazioni, senza dire chi sia.
Nello spettacolo il posto dei personaggi umani viene preso da animali rappresentati attraverso maschere/sculture di grandi dimensioni: un vecchio lupo è il viandante, poi, galline, maiali, pecore, capre, cavalli, asini, cani portano a turno vari ingredienti e infine si ritrovano attorno a un camino in un convivio festoso. Dalla famosissima edizione di Babalibri, una storia divertente e anche un pochino paurosa che parla di come, a volte, mettendo insieme il poco di molti, si possa creare tanto per tutti.

Dati artistici

di Danilo Conti e Antonella Piroli
con Danilo Conti
scenografia e oggetti di scena Scuola Arti e Mestieri di Cotignola, Massimiliano Fabbri
TANTI COSI PROGETTI
produzione ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI