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Rip it up and start again

Teatro delle Passioni

A proposito di questo spettacolo


Maybe I should just take a walk, with no destination
 
Sam Shepard

L’idea di nuovo cominciamento, anche senza meta precisa, rispetto alle richieste di “brillante” performatività e iper-efficienza imposte alle nuove generazioni, ci pare un bel modo per rimettere in gioco alcune attitudini desuete, come perdere tempo e mettersi in cammino, vagare per zone marginali e inesplorate da cui, appunto, ricominciare… Sempre con della musica alle orecchie che spinge!
Scegliamo di dare un’impronta decisamente musicale a questo nuovo spettacolo-avventura collettiva anche perché la musica funziona spesso come efficace agente predittivo di cambiamenti più ampi, anche rispetto alla fatidica domanda che attanaglia le nuove generazioni alla fine di un percorso di studi: E ora che fare?

Rip it up and start again (che potrebbe essere una bella risposta) è anche il titolo di un importante libro di Simon Reynolds sul fenomeno musicale Post Punk dei primi anni ’80, quelli di una generazione che ha fatto un estremo, brillante tentativo di risollevarsi, politicamente e artisticamente. Ripartiamo da qui, per questo progetto, anche perché i 15 attori sono tutti nati negli anni ’90, quando Kurt Kobain lanciò il suo ultimo grido d’allarme prima di farla finita, di fronte all’evidenza che tutto è stato assorbito – sussunto – dal “realismo capitalista” (Mark Fisher, 2009), descrivendo “una generazione di cui ogni singola mossa era stata anticipata, tracciata, comprata e svenduta prima ancora di compiersi”. È proprio così?

Rip it up and start again è uno spettacolo-concerto-karaoke-manifesto, con molti video clip (dai nuovi e vecchi remix…) che ricerca nel passato recente per guardare l’oggi con occhi diversi e forse, anziché sputarci sopra, tenta di creare un’imprevedibile-altra scena-movimento, che possa scatenare stupore e spingere ad alzare il volume del dissenso.

Spettacolo in lingua francese con sovratitoli in italiano

Note

Consigli dalla Biblioteca Delfini:

  • Sam Shepard, Diario di lavorazione, Fandango 2016
  • Sam Shepard, Motel chronicles, Feltrinelli 1986

 

Acquista a partire da € 10,50

Dati artistici

regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
drammaturgia Daniela Nicolò
assistente alla regia Jonas Lambelet
suono Enrico Casagrande
video e luci Andrew Sempere
con gli allievi de La Manufacture – Haute école des arts de la scène
Coline Bardin, Davide Brancato, Estelle Bridet, Arianna Camilli, Azelyne Cartigny, Guillaume Ceppi, Anastasia Fraysse, Aurélien Gschwind, Mathilde Invernon, Agathe Lecomte, Antonin Noël, Martin Reinartz, Elsa Thebault, Gwenaëlle Vaudin, Adèle Viéville
direttore tecnico Ian Lecoultre
produzione La Manufacture – Haute école des arts de la scène con Motus
Acquista a partire da € 10,50

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