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Quasi niente

Teatro delle Passioni

A proposito di questo spettacolo

Dopo Reality (2012), Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni (2013) e Il cielo non è un fondale (2016), Daria Deflorian e Antonio Tagliarini – Premio Ubu per l’innovazione alla drammaturgia nel 2014 – tornano con Quasi niente, nuova produzione liberamente ispirata a Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni. Nel film Giuliana, moglie e madre, attraversa il deserto – in una scena veramente rosso – della sua vita senza che nessuno possa realmente toccarla, senza toccare a sua volta nessuno. Poche le parole, alcune talmente belle da diventare proverbiali (“Mi fanno male i capelli”, la più nota, presa in prestito da una poesia di Amelia Rosselli) e protagonista assoluto il paesaggio, una Romagna attorno a Ravenna trasfigurata dal regista (“ho dipinto la realtà” dichiarava all’epoca) in un mondo dove malattia e bellezza coincidono con un cortocircuito di senso e di sensi che ancora oggi ci sbalordisce.

In scena tre donne e due uomini (accanto al duo: Monica Piseddu, Francesca Cuttica e Benno Steinegger) lavorano attorno alla figura di Giuliana, moglie e madre, interpretata nel film da una giovane Monica Vitti. E’ lei, “selvatica vestita elegante”, a farsi carico di quella marginalità che da sempre attrae i due artisti, chiave di lettura del mondo intero. Perché Quasi niente ci parla non solo del disagio, della fragilità, delle crepe del reale, ma anche della fanciullezza di una donna che il mondo non sembra più interessato ad ascoltare. Sullo sfondo una società malata, priva di margini d’immaginazione e schiacciata da quel “realismo capitalista” che ha soppresso ogni passato e ipotecato ogni futuro. Spetta al teatro, con il suo “impotente fantasticare” fungere ancora una volta da cerniera tra il dentro e il fuori, tra l’immagine e il reale a essa sotteso.

Dati artistici

un progetto di Daria Deflorian, Antonio Tagliarini
liberamente ispirato al film "Il deserto rosso" di Michelangelo Antonioni
collaborazione alla drammaturgia e aiuto regia Francesco Alberici
con Francesca Cuttica, Daria Deflorian, Monica Piseddu, Benno Steinegger, Antonio Tagliarini

collaborazione al progetto Francesca Cuttica, Monica Piseddu, Benno Steinegger
consulenza artistica Attilio Scarpellini
luce Gianni Staropoli
suono Leonardo Cabiddu e Francesca Cuttica (Wow)
costumi Metella Raboni
traduzione e sovrattitoli in francese Federica Martucci
direzione tecnica Giulia Pastore
organizzazione Anna Damiani
accompagnamento e distribuzione internazionale Francesca Corona / L’Officina
produzione A.D. / Teatro di Roma – Teatro Nazionale / Teatro Metastasio di Prato /Emilia Romagna Teatro Fondazione
in coproduzione con théâtre Garonne, scène européenne Toulouse / Romaeuropa Festival / Festival d’Automne à Paris / Théâtre de la Bastille – Paris / LuganoInscena LAC / Théâtre de Grütli – Genève / La Filature, Scène nationale – Mulhouse
con il sostegno di Istituto Italiano di Cultura di Parigi, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, FIT Festival – Lugano

foto di Mirco Lorenzi

una produzione di Quasi niente • Produzione Emilia Romagna Teatro

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