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Failing to Levitate in My Studio

A proposito di questo spettacolo

Una straordinaria performance che ha destato sensazione al suo debutto al Festival di Atene e Epidauro.
Ispirandosi ai testi di Samuel Beckett che esplorano l’incapacità dell’uomo di definire un Sé, il regista Dimitris Kourtakis ha creato una performance multimediale, in collaborazione con un team di artisti acclamati internazionalmente. Eccezionale l’interpretazione di Aris Servetalis, considerato uno degli attori greci più talentuosi, che lavora in cinema e in teatro diretto da maestri quali Dimitris Papaioannou e Yorgos Lanthimos.
Chiuso nel suo studio e distaccato dal mondo, un performer usa il suo corpo come materia e come campo sperimentale, fino alla dissoluzione irreversibile del Sé e fino all’esaurimento delle parole, in uno spazio che tenta costantemente e invano di abitare un non-posto.
Lo spazio scenico: una struttura a due piani chiusa, dentro cui il performer filma sé stesso e lo spazio come un altro Krapp. Lo spazio interno e il sé sono restituiti, in un processo di riflesso inesauribile, come immagini che vengono filmate e proiettate in tempo reale sulle superfici esterne della struttura. La proiezione rende sia lo spazio che il sé stesso intangibili, spettrali.
La proliferazione di queste immagini rende teatralmente presenti gli elementi fondamentali dell’universo Beckettiano: persona, spazio/corpo e tempo. Fino a quando vengono negati.
Seduti su entrambi i lati della struttura, osservando le azioni del personaggio attraverso le aperture e le proiezioni sui muri, gli spettatori sono invitati a prendere parte a una visione clandestina e in fin dei conti illusoria. Diventa presto chiaro che performer e spettatori condividono la stessa condizione: chiusi in una seconda anticamera, una stanza di vana attesa, diventano soggetti di osservazione e oggetti scrutati dai propri spettri, e quindi da un’assenza.
Lo spettacolo si ispira a brani in prosa di Samuel Beckett e si avvale di artisti visivi come Bruce Nauman, Vito Acconci, Terry Fox, Absalon, Joseph Beuys, Gordon Matta-Clark, Rachel Whiteread e altri artisti che, a volte deliberatamente, a volte inconsciamente, si riferiscono all’universo beckettiano, esplorando attraverso il loro lavoro i limiti del sé, dello spazio e del linguaggio.

Prima nazionale
Spettacolo in greco con sovratitoli in italiano

Durata: 1 ora e 10 minuti

Acquista a partire da € 16,80

Dati artistici

ideazione, regia, scene  Dimitris Kourtakis
drammaturgia  Dimitris Kourtakis, Eleni Papazoglou, Anastasia Tzellou
video Jérémie Bernaert
music  Dimitris Kamarotos
lighting design  Scott Bolman
artistic collaboration  Efi Birba
performance  Aris Servetalis
realizzato con il contributo del realizzato con il contributo del
Acquista a partire da € 16,80
parte di Failing to Levitate in My Studio • Produzione Emilia Romagna Teatro
coprodotto da